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Lola in the Bombo's Hall

8月16日

Epica - Dance of Fate

 

When Darkness will reign and blind us all
Allegiance will blind us if we do not fall

We cannot tell when morning comes
Is there a choice to live another day?
It’s hard to find a new direction in your fragile life

The precious time of your existence is now to come
Don’t throw your life away by cheating time
Sugared Placebos only fool your mind

Now I want the water to wash away all my sins
The wind to blow away my thoughts without meaning
The fire to burn away my thickened skin

Novas portas pandimus

What is the space, the type of dance?
I cannot tell which steps I have to take
I’d like to leave, just run away
My feet are tangled up

So hard to face the pace of the clock
What do you think; will it ever stop?
So, will I fall and not get up?
I take it all in stride

Everything has a reason for its happening
Can’t you tell it’s your own spell and
Everyone has to dance his dance like anyone
Can’t break free of destiny

We should open new doors
And close the ones that we’ve left behind

Novas portas pandimus, et post nos occludimus
Novas portas pandimus et post nos occludimus

 

 

4月19日

STOCCOLMA 15-18 aprile 2009; il report

 
Dopo aver dedicato il 99% dei miei viaggi all' estero a visitare la Finlandia e la Norvegia, sentivo che era finalmente giunto il momento di riservare un piccolo spazio anche alla Svezia, nonostante l' astio provato dai finnici nei confronti di questo Paese e della sua popolazione mi avesse sempre fatto rimandare questo momento. Stoccolma, pero', è rinomata come una bellissima capitale - storicamente e architettonicamente la piu' importante della Scandinavia, penso - pertanto dopo cinque volte a Helsinki e chissa' quante a Oslo (considerando le visite fatte mentre ero in Erasmus) mi ero finalmente convinta.
L' unico problema restava trovare la compagnia e l' occasione giusta per andare. Quando l' universita' ha organizzato uno scambio culturale per gli studenti di svedese, ho pensato che potevamo sfruttare l' occasione, pur non partecipando personalmente allo scambio. Sono riuscita a coinvolgere Dario Folk, Marco e la sua ragazza Sonia, e la mia pescina omonima Lola. Con questa variegata compagnia (2 acque, 2 arie e un fuoco) priva di terra, si preannunciava una vacanza divertente e originale, sebbene forse un po' priva di organizzazione. Ancora non sapevamo di quali prodigi organizzativi sarebbe stata capace la mia omonima!!!


15 aprile


Dopo il viaggio fino a Orio al Serio e il ritrovo coi compagni di universita', il 15 aprile (giorno in cui compio ventitre anni e mezzo, un ulteriore passo verso la decadenza XD) alle ore 11 del mattino l' aereo decolla alla volta di Stoccolma, atterrandovi alle 13.35 con una musichetta di trionfo molto manowariano e applauso al pilota :P Subito ci scontriamo con la snob mentalita' stoccolmese, trovando una macchinetta in cui è possibile fare il biglietto per il bus che dall' aeroporto conduce al centro citta', la quale accetta soltanto pochissime carte di credito e niente contanti. Finalmente riusciamo a procurarci i biglietti, e ci dirigiamo verso il bus, notando l' azzurro del cielo e il fatto che al posto dei piccioni ci siano elegantissimi uccelli dagli occhi cerulei, che Folk ci informa chiamarsi taccole (al che protesto che per me le taccole sono i fagiolini piatti, ma lui continua a sostenere la sua ipotesi). Il viaggio in bus ci introduce alle meraviglie della natura svedese. Foreste di conifere, casette di legno rosse, il solito abbacinante cielo scandinavo, e Folk riesce ad avvistare dei cervi - cosa che a me, comune mortale impregnata di civilta', non è riuscita. Arriviamo in centro alla citta', incontriamo la Giusy, la salutiamo (scena: Lola:"ciao Giusy!!!" Giusy: "Ciao Lola!" Marco: "Ma conosci tutti?!" Giusy: "Ciao Marco!!!! *gli da' un bacio*" Sonia: "Meno male che era lei a conoscere tutti!") e ci congediamo da lei e dai compagni di universita' che saranno ospitati da studenti svedesi. Noi ci rechiamo al STF hostel Fridhemsplan, che ho prenotato dopo abnormi peripezie all' ultimo momento. Paghiamo le nostre quote, le lenzuola e la colazione per il giorno dopo, e finalmente ci rechiamo a riposare nelle camere: Marco e la Sonia in una privata, io e la Lola nel dormitorio femminile e Folk in quello maschile. Io e la mia omonima scopriamo presto che le nostre colleghe di camera sono delle francesi, anche se avevano un accento strano che fortunatamente non mi faceva schifare troppo nell' audire l' orrido idioma XD...
Ci rinfreschiamo e nell' uscire dalla camera incontriamo Folk (il cui dormitorio è di fianco al nostro), che elargisce bestemmie nei confronti di una bottiglietta di coca cola, la quale egli sostiene essergli esplosa in mano, sporcandogli tutti i pantaloni. Incredibilmente ne aveva un paio di riserva, così li indossa e mette gli altri ad asciugare dalla finestra in camera del Marco e della Sonia (che glieli avrebbero riconsegnati bollenti dalla parte che era a contatto col riscaldamento e congelati dall' altra XD...due vere polarita' positive).
Dopo questo siparietto, ci decidiamo a uscire, e all' alba delle 18.30 siamo tutti affamatissimi. Nell' attraversare Fleminggatan, la via principale della zona ovest dove siamo ubicati, ci rendiamo conto che i sushi costano molto meno che in Italia (forse l' unico punto su cui Svezia batte Finlandia). Nell' apprendere che la Sonia non ha mai assaggiato del sushi, la mia espressione di sconvolgimento porta tutti a decidere che l' unico modo per riportare i miei lineamenti alla loro condizione naturale sia quella di recarci in un sushi (deludendo Folk, il quale voleva andare subito a fare una bella mangiata di aringhe o qualcosa del genere). Entriamo così in un sushi,e per meno di dieci euro ordiniamo dei sushi medi con zuppa di miso e acqua di rubinetto gratis (lì è buonissima da bere). Alla Sonia il sushi non piace, e così finisco i suoi avanzi e quelli del Marco con occhi scintillanti XD Provo a parlare con la cameriera in svedese, ma dopo che Folk mi ha fatto notare che la mia pronuncia è così norvegese da non comprendersi, decido di non farlo mai piu' per evitare linciaggi. Stupenda la scena di Folk che sta parlando sommessamente di qualcosa, poi guarda fuori dalla finestra, vede una svedese e urla una spontaneissima bestemmia.
Poi andiamo alla ricerca di un pub, ma come è noto nei paesi scandinavi il limite di eta' è molto diffuso, e a parte me hanno tutti diciannove e vent' anni. Dopo aver incontrato un avvenente cinquantaquattrenne biondo e lungocrinito che approccia Folk fuori da un pub chiedendogli "talar du finska", cioè se parli finnico, (chiara prova per me che l' unico figo della serata, e vecchio per giunta, era finlandese), tentiamo di entrare lì, ma risulta che solo io supererei il limite d' eta'.
Alle 21 ci troviamo quindi in stazione centrale con i nostri colleghi universitari, dopodichè partiamo alla ricerca di un pub... il problema è che qualcuno deve aver deciso di fare una visita guidata della citta', per cui vediamo lo Stadhuset (lo stupendo Parlamento, dove avviene la consegna dei Nobel) e altre simpatiche attrattive, ma fa freddissimo, c è un sacco di vento e noi volevamo bere! XD Alla fine, stanchi per la camminata, ci congediamo con astio e ci rechiamo all' ostello - forti del sublime senso dell' orientamento della mia speculare omonima - e dormiamo il sonno dei giusti... piu' o meno, visto che io e la Lola dobbiamo stare attente a non disturbare le francesi che alle 23 dormono gia' di brutto, Folk ha in camera un vecchio che legge senza spegnere la luce, mentre Marco e la Sonia hanno dei vicini maghrebini che fanno casino fino a tarda notte :P

16 aprile

Mi alzo alle sette meno un quarto, poichè i miei capelli lavati la sera prima della partenza sono gia' in condizioni pietose, e ho assolutamente bisogno di una doccia. Dopo il ristoro offertomi dall' acqua calda, sperimento l' arricciarsi della mia chioma privata di balsamo e phon, e mi consolo raggiungendo la Lola nella cucina dove servono la colazione. Avendo pagato 5 euro per il buffet, mi abbuffo di panini su panini (strabuoni), marmellate, mirtilli, burri e margarine, due caffè e dopo essermi rimpinzata mi intasco pure un panino vuoto per il pranzo (conosco fin troppo bene il plasticoso sapore di affettati e formaggi scandinavi). Gli altri ci raggiungono verso le 10, e partiamo alla volta della citta' vecchia. Prima di raggiungerla, troviamo il Caffè Como, il cui proprietario conosce la nostra citta', lago e George Clooney compresi :P ...passiamo inoltre per dei negozi tamperesissimi, che vendono borse pelose, guanti colorati a righe, cose leopardate, sciarpe a quadri... non potendo spendere molto ma avendo assolutamente bisogno di qualcosa per coprirmi la gola (avendo per giunta una giacca leggerissima) mi prendo una bandana che la Lola mi mette come se fosse un bavaglino per coprirmi la gola XD. Alla fine arriviamo in Gamla Stan, che è bellissima: mi ricorda per certi versi Praga (mia citta' preferita in assoluto), per altri la citta' vecchia di Tallinn, per altri Firenze e Venezia... ma alla fine è Stoccolma E BASTA. In un negozio di souvenirs vedo una renna di peluche che ritengo assomigliare di brutto a un certo pentolaio tamperese,e spronata dall' unico segno di fuoco della compagnia, la Sonia, la sottraggo in barba delle telecamere (non potevo mica spendere 15 euro), guadagnandomi le ramanzine dell' unico ascendente Capricorno (Folk) per il resto della vacanza. Poi vediamo un negozio di cd trvissimo, dove la Lola fa scorta di magliette dei Dissection per il suo capo, cd degli Helrunar per il suo batterista nato il 15 ottobre come me, degli Shining, di una band chiamata Thors Hammer e altro. Alla fine Folk ci ricorda che gli avevamo promesso di concedergli una mangiata come si deve, e poco dopo l' una ci rechiamo in un ristorante. I miei compari ordinano del pesce con patate - Folk prende anche uno stupendo antipasto di renna con un sacco di panna - mentre io, all' insegna del risparmio, mi mangio del bel pane all' aglio per 3 euro, piu' l' acqua gratis. Marco mi fa finire le cipolle nel suo piatto, al che dopo il simpatico pasto a base di agliacee e liliacee mi convinco che quella sera incontrero' un finlandese fighissimo e non potro' avvicinarmi XD
Piu' tardi facciamo merenda sempre nella citta' vecchia, dove tutti prendono cioccolata - di cui due "conpanna", che pero' scopriamo non voler dire "con la panna", ma è un drink a parte. Io non prendo la cioccolata, ma una sublime torta ai lamponi. Fuori da quel bar vediamo l' unico vero figone della vacanza (sebbene non paragonabile ai finlandesi), un biondo lungocrinito che guardo in faccia esclamando "finalmente un figo!", al che mi accorgo che ha la tipa italiana e che probabilmente anche lui capisce (giuro che cio' è davvero avvenuto). Piu' tardi avrei replicato un' altra figura, quando la Sonia mi ha indicato un tipo dicendo "anche quello è figo" e io ho tolto gli occhiali per guardarlo in faccia facendo gli occhi a palla, azione non certo passata inosservata dal soggetto.Folk, la Lola e la Sonia assumono un tabacco che in Finlandia è illegale e iniziano subito a dare segni di squilibrio mentale e fisico. Mentre torniamo verso l' ostello, Folk inizia a sboccare sulla metro, seguito dalla Lola una volta tornati e da Marco (che pero' non aveva assunto nessun tabacco). Io e la Sonia siamo state le uniche a non sboccare, ma siccom e io non avevo assunto nè il tabacco nè la cioccolata, lei, Folk e la Lola entrambi,e Marco la cioccolata ma non il tabacco; non abbiamo ancora capito a quale dei due elementi possa essere stata imputabile questa epidemia :P
Mentre Folk e Marco si riposano, noi donne usciamo a procurarci del cibo, non contente dell' andazzo generale dei nostri stomaci andiamo al grilli sotto casa e ci facciamo fare dei mega hamburger o kebab accompagnati da un' abnorme quantita' di patatine e bibite. Saliamo in casa per mangiare il tutto sotto gli occhi degli uomini, che ci osservano con astio. Nel frattempo faccio vedere alla Lola su youtube (la stanza privata aveva tv e pc con internet) i video degli Uniklubi, visto che " Mitä Vittua" ("Che cazzo?!"), colonna sonora della mia ultima vacanza finlandese, è ora anche per lei la colonna sonora di Stoccolma. Alla fine contattiamo gli altri per sapere dove siano finiti, e scopriamo che sono in un irish pub di nome Galway pub senza limite di eta'. Allora tentiamo di raggiungerli, ma questa volta nemmeno l' infallibile fiuto della Lola ci permette di trovare il punto di riferimento fornito dall' Uomo coi Favoriti probabilmente in seguito all' assunzione di massicce dosi di alcole: "una torre verde". Alla fine desistiamo, consci dell' inesistenza di torri verdi nei paraggi, e torniamo nelle camere a godere il sonno dei giusti.


17 aprile

Siccome non avevamo ancora messo piede in un museo o chiesa (d' altronde non è colpa nostra se chiude tutto alle 16 e le chiese sono aperte solo il weekend), decidiamo di fare i bravi e recarci a est, in Djurgården, per visitare lo Skansen - un museo all' aperto che promette di essere interessante - e il Vasamuseet, dove è conservata un' intiera nave. Tentiamo di arrivarci in traghetto, ma non effettua servizio quel giorno, e prendiamo il bus che ci porta direttamente a Skansen. Pagato il biglietto, ci troviamo subito di fronte a dei bellissimi lemuri, e proseguendo il viaggio vediamo animali di ogni tipo: lupi, ghiottoni, pecore e montoni, pony, pavoni, orsi, maiali, bufali, mucche, foche... una figata! Naturalmente, Folk conosceva i nomi di tutta la fauna e la flora presente. Purtroppo era presente una quantita' di bombi non indifferente, al che non ho lesinato urli e corse per il diletto dei presenti. Dopo aver visto lo Skansen ed esserci ristorati con zuppe e vino (io invece ho mangiato gratis col pane, burro e acqua gratuiti di accompagnamento XD), siamo andati al Vasa, dove abbiamo incontrato vari dei nostri compagni che erano li a visitarlo. Fortunatamente avevo con me la tessera universitaria (miracolo); così ho potuto pagare 5 euro anzichè 10. Dalle 16 alle 17, ora di chiusura, abbiamo potuto ammirare questa stupenda nave e tutte le attrattive accessorie del museo. Poi siamo tornati in ostello, siamo andati a mangiare dei mega kebab e alla fine siamo andati in cerca di pub. Folk ha chiesto indicazioni a due tipe svedesi, ma non abbiamo capito molto, allora ho chiesto io a un tizio carino (sebbene cortocrinito) con due piercings al labbro - scena: Lola: "Sorry, do you know any pub without age limit?" Tizio: "Not in Sweden!!!" XD
Alla fine ci ha indirizzati verso un posto vicino col limite dei 18 anni, in cui ho finalmente potuto godermi un sidro al lampone, finendo anche senza pudore la birra di Marco (sua affermazione "sembri una bambina attaccata alla tetta della mamma!" mia risposta: "Non bevo alcool da almeno una settimana!!!"). Il tutto in piedi, poichè non c' era nemmeno posto a sedere. Alla fine ci stufiamo di stare in piedi, e andiamo a cercare un altro pub. Ne troviamo uno molto carino, sempre col limite dei 18 ma con una clientela non tanto giovane. La Lola si è subito invaghita del barista mega true. Folk si lamentava dell' assenza di giovanette svedesi... intanto ci gustavamo in tv un incontro di kick boxing sorseggiando i nostri drinks. Alla fine, noi donne stanchissime abbiamo deciso di tornare a casa, mentre Folk e Marco sono tornati al pub di prima, raccontandoci la mattina dopo di essere stati intrattenuti da un negro con la sua tipa - il racconto era troppo divertente ma non puo' certo essere reso dal mio umile report. Alle due di notte circa, mentre dormo ricevo una chiamata da Marco che mi chiede se posso salire da lui e la Sonia per scacciare i maghrebini che rompono nell' altra stanza. L' avrei fatto volentieri, ma il sonno me lo impedisce e ripiombo in un dormiveglia travagliato da un forte dolore al piede, il quale mi avrebbe persuasa a tornarmene in Italia, sigh


18 aprile

Il check out dell' ostello è alle 11, e a quell' ora ci troviamo da basso per decidere il da farsi. Viste le mie precarie condizioni di salute e l' assenza di danaro ho deciso di sfruttare il volo per tornare a Milano, per fortuna da me mai annullato, e telefono in Inghilterra per disdire il traghetto col quale sarei dovuta andare direttamente a Turku dalla Marta, per tornare il 28 aprile. Spendo una decina di euro per capire che praticamente non avrei avuto rimborso, ma vabbè. Scopriamo che il bus per andare in aeroporto è alle 14.40, per cui abbiamo tempo per un ultimo giretto in Gamla Stan. Andiamo in un ristorante dove io pranzo con una cheesecake e la Sonia si prende delle lasagne con l' aceto balsamico sopra dall' ottimo aspetto.Visitiamo altri negozi di souvenirs, e resisto alla tentazione di rubare altre renne che assomigliano a dei pentolai. In compenso, appena arriviamo in aeroporto, dopo aver passato il controllo dove ho dovuto buttar via l' acqua, decido di prendermi una bottiglietta in un bar, ma non trovo la cassa e me la metto in borsa. Folk scopre la cosa e riprende con le sue ramanzine XD, mentre Marco acquista un coso che fa il verso della renna, e quando lo fa suonare imitandolo rischia di uccidermi per soffocamento mentre rido.
Alle 18 il nostro aereo parte, mentre io rischio di essere soppressa ripetendo a tutti gli altri per la millesima volta "voglio andare a Tampere" e "in questo momento dovrei essere su una nave per la Finlandia!"
Infine tocchiamo l' orrido suolo italico... fortunatamente è buio e fa freddo, o l' impatto sarebbe stato per me davvero traumatico. Folk ha messo nella valigia dell' Uomo coi Favoriti delle uova di pesce e del pesce, e recupera le scatolette tutte gonfie per la pressione. Se fossero scoppiate in valigia, sarebbe stata una scena impagabile XD
Alla fine torniamo a casa, mentre io rifletto sulla bellezza di Stoccolma ma anche sul fatto che - anche per via del mio essere prevenuta - non ho trovato a questa citta' un' anima inebriante come quella di Helsinki, ma anche di Praga o di Tallinn. E davvero non mi aspettavo di trovare così pochi Stoccolmesi fighi :( In compenso la vacanza e la compagnia sono state veramente fantastiche e ringrazio veramente tutti: Lola, o pescia-soluzione, con la tua organizzazione ci hai davvero salvato la vacanza!!! Dario, anche se i miei discorsi sugli astri ti tediano così come la mia irresponsabilita', un giorno mi faro' perdonare guarendo dalla bombofobia grazie alle tue lezioni sull' amore per la natura. Marco, gli elementi astrali non mentono, sei davvero un uraniano individuo e sono abbastanza convinta che la mia morte avverra' soffocando mentre mangio o bevo e tu farai qualche battuta. Sonia, grazie per avermi infuso il fuoco necessario per compiere l' eroico atto e per avermi fatto notare i pochi ma meritevoli fighi della vacanza XD Grazie anche ai compagni di universita' che ho visto poco ma che hanno dato comunque colore alla vacanza!

Alla prossima, e spero abbiate gradito il report!

Skaal
4月5日

Report della Finlandia, 22 - 30 marzo 2009

Premessa: non aspettatevi aulicita' e precisione, perchè mi sto addormentando sulla tastiera dopo una notte di pochissimo sonno e un' intera giornata di viaggio... Se ho dimenticato qualcosa lo aggiungero'... e vi prego di non badare a verbi sbagliati o cose del genere XDDDDDDDDDDDDDDDDDD


Non riesco a definire l' inizio del mio amore nei confronti della Finlandia, ma posso dire che, se da piccola adoravo indistintamente tutti i Paesi dell' Europa del Nord non comprendendo bene le differenze tra di essi; all' inizio del millennio iniziai a nutrire una nettissima preferenza nei confronti della terra degli Elfi anche in virtu' del fatto che iniziavo ad appassionarmi a gruppi finnici (in primis Sonata Arctica, poi Children of Bodom e Nightwish), e all' elfico e divino idioma finlandese. Purtroppo non ho avuto occasione di trasferirmi per studiarlo all' universita', e piuttosto che scegliere come seconda lingua lo svedese - che avrei scelto soltanto perchè è lingua ufficiale in Finlandia - ho preferito puntare sul norvegese. Gravissimo errore, poichè mi ha "impedito" di fare l' Erasmus a Turku, e l' ho fatto in Norvegia...ma non posso pentirmi troppo, perchè quei sei mesi di Erasmus furono i migliori della mia vita. Durante l' ultimo mese di Erasmus ho avuto l' occasione di visitare finalmente Helsinki, nel dicembre 2006. Inutile dire che da quel momento il mio amore per la Finlandia trascende i limiti di una conoscenza immanente, per citare Folk riguardo alla bellezza di Cane dei Korpiklaani.

Dopo quel viaggio, mi sono recata in Finlandia a marzo 2007, nell' agosto dello stesso anno e ad agosto 2008. Cominciavo ad avere forti crisi di astinenza, così come mia moglie Chiara (che ha fatto l' Erasmus a Turku, sa il finlandese e appena si laurea quest' estate vuole trasferirsi lì); e abbiamo deciso di andare a trovare la nostra amica e "mamma" Marta, che è ora giustappunto in Erasmus a Turku. Purtroppo, la mia malaugurata decisione di aver intrapreso la laurea specialistica comprende un corso obbligatorio ogni venerdì con massimo due assenze; e siccome una l' ho programmata a meta' aprile per andare a Stoccolma con l' universita', avrei al massimo potuto star via un venerdì. Pertanto abbiamo prenotato dal 22 al 30 marzo. Il periodo prima di partire è stato per me segnato da grande ansia, essendomi capitato completamente per caso tra le mani il volume di Tiziano Terzani "Un indovino mi disse", in cui un indovino gli dice di non volare per un anno, e il 20 marzo di quell' anno il suo aereo cade (senza lui sopra, perchè ha ascoltato l' indovino). Ho quindi pregato la Chiara di non partire il 20 senza di me...voleva partire prima per vedere i Flinch; ma li ha visti tante volte :P ...durante la vacanza avremmo visto vari concerti, di cui parlero'.

22 marzo

Io e mia moglie ci troviamo prima delle 6 del mattino (il volo è alle 6.30, e per fortuna abbiamo fatto il check in online) all' aeroporto di Orio al Serio, esaltatissime per l' imminente partenza. Durante il viaggio ci viene dato il giornale della Ryanair, contenente un articolo sugli igloo in Lapponia, in cui si puo' dormire. L' articolo conteneva una frase che dichiarava qualcosa tipo "Finnish mums often put their babies to sleep out in the cold. It gives them a good sleep". Io e la Chiara ci siamo guardate e abbiamo esclamato tipo insieme "Ora si spiegano molte cose sui finlandesi... XD"
Arrivate all' aeroporto di Pirkkala, per cui, come dice la Chiara, la definizione di aeroporto è davvero ridondante - essendo tipo una casetta con un check in e un gate XD - abbiamo preso il bus per la stazione che è in centro a Tampere e qui ci siamo trovate con la Marta :)
Siccome il check in dell' Omena hotel era alle 16, avevamo qualche ora da passare al freddo, e l' abbiamo trascorsa camminando sul ghiaccio di Tampere, visitando stupendi negozi e facendoci un mega panino al Subway. Finalmente, alle 16 ci impadroniamo delle camere, al che scatta da parte mia un astio non indifferente poichè c' erano solo due coperte, e ho dormito senza (per fortuna i finlandesi compensano il freddo che fa fuori, riscaldando bene gli interni). C' era pure la tv, in cui ci siamo messe a guardare qualcosa tipo Mtv finnica, "The voice".
La sera, siamo andate al Klubi (mega locale vicino alla stazione) a vedere i Private Line. Fortunatamente siamo arrivate prima delle 21, perchè avremmo scoperto in seguito che il concerto era iniziato alle 17 XD ci siamo perse due gruppi di cui non pensiamo ci potesse importare molto, e pagando solo 6 euro ci siamo gustati un bel concerto, di un gruppo che amo perchè mi ricorda tantissimo il viaggio in Norvegia in cui ho conosciuto la Federica Faith (e lei all' epoca ascoltava tantissimo i Private Line e mi faceva sentire sempre "Forever and a day"). Poi siamo andate all' Amadeus (locale ospitante pregnante fauna e musici tamperesi), ma siccome non c' erano per me individui abbastanza icastici (tipo il batterista della bilancia che si chiama come una merendina contenente pasta di nocciole, cioè "tenero" in inglese – ragazzi qua bisogna stare attenti quando si adda la gente su face book XD) e morivo di sonno, dopo un po' ce ne siamo tornate all' Omena, dormendo il sonno dei giusti.

23 marzo

Alle 15, dopo dei mega menu' all' Hesburger, abbiamo preso il treno da Tampere a Turku, ivi arrivando alle 17. Nel pomeriggio non ricordo avvenimenti particolarmente degni di nota; mentre la sera siamo andate con Tom al Whisky Baari, dove la Marta ha conosciuto un biondo figo che aveva gia' addocchiato da tempo e che suona la chitarra 16 ore al giorno; mentre io e la Chiara siamo rimaste al tavolo con due giovani non proprio fighi ma divertentissimi XDDD (Soprattutto quando uno si nascondeva il volto tra le mani per non sentire le cazzate dell’ altro)

24 marzo

Ho troppo sonno e non ho idea di che cosa abbiamo fatto quel giorno… allora ne approfitto per dire che durante la vacanza abbiamo pronunciato molte frasi memorabili, che spero la Chiara trascrivera’ dal suo fido quaderno. Il proverbio piu’ ripetuto da mia moglie è stato il versatilissimo “La mela non cade lontano dall’ albero” XD
Inoltre, un tormentone non indifferente è stato quello della presunta storia omosessuale tra due “vips” amati dalla Marta e dalla Chiara, il che ci portava a immaginare scene sempre piu’ sconvolgenti tra vari personaggi della scena XD Ho ancora molti fumetti da fare a proposito di vari pettegolezzi e storie immaginate.
Ma che diavolo abbiamo fatto il 24 marzo?! Cio’ che so è che nel pomeriggio ho trascinato le altre all’ H&M per comprare un cappello (alla fine ne ho preso uno color petrolio a 1 euro); e poi siamo andate da Tom e abbiamo raccolto circa 300 lattine bevute da lui, dalla Marta e spero da altra gente per poter pagare alla Marta il concerto degli Uniklubi a Vantaa (dovete sapere che lì, e non solo, riportando le lattine vuote al supermercato ti pagano). Purtroppo non hanno preso la Carlsberg, o avremmo raccolto una cinquantina di euro XD invece ne abbiamo raccolti 30, ma comunque la Marta è potuta venire!

25 marzo

Dopo la consegna delle lattine XD; alle 16.05 abbiamo preso il treno per tornare a Tampere, dove avevamo prenotato un' altra stanza all' Omena. Fortunatamente stavolta siamo arrivate alle 18; senza dover aspettare per il check in. Abbiamo pero' perso un po' di tempo facendo la doccia e per colpa della tv, la quale ha trasmesso due programmi mega interessanti XD uno con due fotografi che dovevano scegliere delle modelle per strada e fotografarle; l' altro tipo Uomini e donne XD ma ambientato in un posto davvero stupendo, forse in Australia. C' era questo modellone mega figo che doveva scegliere tra due biondone, e alla fine ha scelto quella che ci sembrava la piu' innamorata (e mi sa che era anche piu' tettona dell' altra)... stavamo per metterci a piangere per la commozione, ma qualcuna di noi ha notato che si erano fatte le 22, e che ci conveniva correre alla Yö-Talo (locale che amo poichè la prima volta che ci sono stata il biglietto del concerto ci fu venduto dal tastierista che si fa chiamare come un legume e che con voce suadente e icastica canappia disse alla Marta "with this money you can buy the whole place", conquistandomi con codesto battutone, salvo poi scoprire che da buon ventisettenne finnico è sposato con tre figli); per fortuna che questo posto era davvero vicino all' Omena, ma così tanto che forse nemmeno io avrei potuto perdermi! Abbiamo pagato gli otto euro d' ingresso e siamo giunte perfettamente in tempo per la prima canzone dei Bloodpit; che avevo visto insieme alla Chiara e ad Ambra a Roma al Midsummer 2007 (si moriva di caldo, ragazzi), col famosissimo cantante vecchio, Matti Mikkonen (l' uomo che diede alla Chiara la spiegazione del titolo SAUNA PALLE [non so dove vanno le dieresi], cosa che entro' nella storia), e col tecnico del suono dei Pesci, con lo stesso nome del cantante vecchio, un giovane della mia eta' canappiuto, che all' epoca avevo definito "un bel garzone". La voglia di sentire/vedere il cantante nuovo e di verificare la presenza del garzone mi avevano portata a dimenticare che durante tutto quel concerto avevo sbavato sul pentolaio, uguale per quanto riguarda il fisico all' uomo della mia vita e di faccia davvero identico a peter pan, con anche le stesse rughine ai lati della bocca. Rivedendolo alla Yö-Talo ho avuto un deja vu' di colpo di fulmine, mirandolo per tutto il concerto, cosa che mi fece obliare il fatto che per la seconda serata non avevamo beccato il batterista mio concasaneo astrale che si chiama come una merendina contenente pasta di nocciole. Mi godetti il concerto dei Bloodpit gradendo il nuovo cantante (anche se ovviamente Matti è Matti e non credo ci sia paragone, provate a sentirlo http://www.youtube.com/watch?v=qizCA5ceLsU ) (dimenticavo; il garzone c’ era); dopodichè fu il turno degli Uniklubi.
Su di loro devo dire che la Fede aveva cercato, senza successo, di trascinarmi a un loro concerto a Helsinki ad agosto 2007; invece la Chiara ebbe successo esattamente un anno dopo, perché stavolta il concerto era gratis. Devo dire pero' che non mi fecero una particolare impressione, anche se un paio di canzoni mega orecchiabili mi erano rimaste in mente. Vedendoli alla Yö-Talo, invece, ho cominciato a gradirli davvero! Dopo il concerto siamo andate al Koti Baari e poi al Klubi; ma siccome non arrivava nessuno ed eravamo stanche, alle 3 eravamo gia’ ubicate nei morbidi giacigli dell' Omena (per quanto mi riguarda nuovamente senza coperte XD)

26 marzo

Questa giornata è stata per me caratterizzata su una crisi riguardo al da farsi: il mio programma, infatti, era di andare a Vantaa (cittadina attaccata a Helsinki, dove c' è l' aeroporto) a vedermi lo stesso concerto del giorno precedente con la Chiara e la Marta. Loro, poi, sarebbero tornate a Turku col primo treno del mattino; mentre io dovevo restare a dormire a Helsinki dall' Alice e poi la sera andare con la Nicky al concerto dei Korpiklaani, dormire da lei e tornare a Turku dalle altre. Purtroppo, pero', l' Alice si è ammalata e non è riuscita a venire a Vantaa; allo stesso tempo, la Nicky mi ha comunicato che all' On the Rocks a Helsinki suonava Lauri Porra, ma che lei non voleva uscire. Dopo vari momenti di riflessioni davanti a un caffè al Klubi, ho chiesto alla Nicky se poteva ospitarmi a dormire da lei la mattina dopo e anche la notte seguente dopo i Klaani. Ricevuta risposta affermativa; ho deciso per Vantaa - per rivedere i Bloodpit con peter pan alle pentole e per decidere se gli Uniklubi mi piacevano o no. Ci siamo quindi dirette in stazione e abbiamo preso il biglietto per Tikkurila, la stazione di Vantaa. Dopo un altro lauto pasto all' Hesburger, abbiamo preso il bus delle 21.18 dirette al Flamingo, un bel night club. Pagati i 10 euro, e senza che ci controllassero le carte di identita' (il limite d' eta' era 20... adoro quando mi controllano la carta d' identita', perchè mi sento giovane XD), siamo entrate quando i Bloodpit avevano appena iniziato a suonare, siamo andate in bagno a sistemarci, e siamo tornate a goderci un fantastico concerto (un po' pieno di crucche, ma quelle sono dappertutto). Dopo il concerto, vedevo passare ardarico (ho un po' italianizzato il nome di peter pan), fermato da due giapponesi piu' vecchie di me (almeno spero); ma non sono riuscita a beccarlo. Dopo un po' hanno iniziato gli Uniklubi: e stavolta ho deciso, mi piacevano veramente!!! Sara' che sono così orecchiabili che dopo un po' che li senti, o li odi o li ami, o sara' che ormai li avevo legati a questa vacanza, ma ci sono delle canzoni veramente stupende (e/o super orecchiabili come http://www.youtube.com/watch?v=LRnvoZB30R4 ) . Finito di suonare, sono andata a spendere i miei (ormai pochi) soldi nel ciondolo dei Bloodpit e nel loro mitico cd "Mental circus", che costava solo 7 euro – acquistone, davvero - mentre l' ultimo dei Kubi costava 20. Non so come ho fatto a non prendere la borsa degli Uniklubi, visto che non resisto mai alle borse: all' H&M, infatti, ne ho presa una in cotone organico con scritto "Love, peace, earth", e l' ho chiamata "borsa in cotone ergonomico" XDDD
Perseguitate da una crucca maniaca, siamo uscite nel corridoio - tatticamente visto che i musicisti passavano da lì per andare nella sala fumatori - continuavo a dire che volevo la foto con ardarico (che poi continuo a scrivere il nome italianizzato e minuscolo quando dire peter pan è mega anti sgamo) e la Marta mi fa "allora se ci tieni tanto lo fermi tu se passa". Detto fatto: finalmente il dinoccolato pentolaio passa e io, conscia che mi sarei leggermente pentita se non l' avessi fatto, vado lì e gli chiedo se posso fare una foto con lui. Lui, tanto sbronzo quanto gentile, fa la foto (dove è identico al disneyano individuo, e dove risulta qualche metro piu' alto di me, così come effettivamente è) e ci chiede di dove siamo, esaltato dal nostro racconto della vendita delle lattine per pagare il concerto XD, parlando del fatto che ha suonato in Italia (al che subito io e la Chiara abbiamo precisato che c’ eravamo, mentre la Marta non poteva e gli ha chiesto di tornare in Italia), e del fatto che si moriva di caldo a Roma, ma si sono divertiti perchè era un concerto praticamente messo lì' in una settimana di divertimento - e dicendo che è stato a Roma 4 volte (al che stavo morendo pensando alla frase di Attila, "ardarico dice di irrrcene a rrroma!"). Dopo altre chiacchere, il pentolaio ci abbandona lasciandomi con gli occhi a cuoricino; ma facciamo in tempo a vedere Janne degli Uniklubi - senza fermarlo. Poi, siccome la Marta voleva incontrare Antti dei Bloodpit e io ormai ero l' addetta a fermare i vips, lo fermo mentre passa con Teemu degli Uniklubi, e il primo si dimostra davvero carino e gentile (è Pesci, e forse anche buddhista), mentre il secondo non è altrettanto conviviale, osando salutarci in tedesco come se fossimo delle mere crucche XDDDD ma questa cosa è compensata da una preziosa foto scattata da mia moglie, con Teemu messo in posa a leccare la guancia di Antti. Moglie, prenditi cura della macchina fotografica…
La serata finisce con un certo scoramento esistenziale dovuto al mancato incontro da parte di mia moglie di altri pregnanti individui =/ dopo ore passate in mezzo a finnici ubriachi che ammiravano i nostri occhi scuri e le nostre scollature, alle 3.30 prendiamo il bus diretto a Hellsinki (yu uuuh! La citta’ dei sogni); e passiamo il resto della notte alla stazione dei bus e poi in stazione (ove mi sarebbero stati utili i maiali ricordo che ho preso, con scritto da una parte “benvenuto” e dall’ altra “non disturbare” – naturalmente li abbiamo girati dalla seconda parte), dove verso le 6.30 la Marta e la Chiara prendono il treno che torna a Turku, e io quello per Kannelmäki dove abita la Nicky col suo ragazzo. La strada dalla stazione a casa sua era davvero una cavolata, ma dopo aver visto un figo non indifferente con gli occhi da husky, ho finto di perdermi per chiedergli indicazioni XD (per fortuna non conosceva l’ indirizzo e non si è accorto che ero lì a 10 metri); alle 6.50 sono arrivata dalla Nicky, e siccome si alzava alle 7 ho aspettato dieci minuti (avrei aspettato anche mezz' ora se la temperatura non fosse stata sottozero), al che lei, gentilissima, mi ha aperto appena alzatasi, e ho potuto riposarmi comodamente nel suo salotto fino alle 16 in compagnia del gatto Behemoth, mentre lei e Petteri erano al lavoro.


27 marzo

La giornata dei Klaani!!! Non vedevo l' ora di vederli! La Nicky è tornata dal lavoro verso le 17 e abbiamo chiacchierato un po'; dopodichè mi ha cucinato una pasta che ho divorato con gli occhi a palla visto che fino ad allora avevo mangiato tipo solo hamburger dell' Hesburger e cioccolato... dopo cena ci siamo preparate, e verso le 22 eravamo al Tavastia, in tempo per vedere gli Entwine. Li avevo gia' visti una volta, ed entrambe le volte non mi sono piaciuti per niente... praticamente solo pezzi nuovi, il cantante ubriachissimo che continuava a sputare addosso al povero batterista... non mi piacciono. Finito il concerto, ero tutta esaltata, anche perchè avevo gia' visto in giro CANE e altri membri della band. Finalmente i Korpiklaani salgono sul palco: Cane era davvero attaccato a noi, riuscivo a toccarlo benissimo e lui continuava a sorridere e fare il burlone con me e la Nicky. E' un grandeee! E Hittavainen visto da vicino è davvero uguale a Tonzo! Taico mi uccidera', perchè dopo il concerto a Milano si era lamentato dei pochi pezzi in finlandese, mentre qua li han fatti quasi tutti in finlandese. L' unica pecca è stata che il concerto è stato tagliato :( durando alla fine poco piu' di tre quarti d' ora! Siparietto prima dell' inizio dei Tankard: io e la Nicky siamo uscite a fumare (lei, io no), e qui incontriamo uno dei primi finlandesi che ho conosciuto in Finlandia (l' 8 dicembre 2006, all' Hevimesta dopo la festa dei Norther), un uomo che si chiama come il fantasma del film con Christina Ricci e che in Italiano sapeva dire solo "frutti di mare" (da cui questo soprannome)...ma, sorpresa sorpresa, si ricordava di noi e ci ha approcciate con un "brutto stronzo, l' ho fatta la cacca!" XDDD era un po' ubriaco, come sempre... tra l' altro è l' unico uomo che vedo a Helsinki OVUNQUE io vada XD allucinante! Poi rientriamo per i Tankard; ma stiamo dove c è il bar perchè si muore di caldo e c è troppa gente. Quando finisco di rimirare un pseudo diciottenne a mio parere fighissimo, che per la Nicky è un insignificante moccioso; mi accorgo di essere tipo a mezzo metro sia da Cane (che è con un’ affettuosa amica un po’ vecchia… è proprio gerontofilo visto che anche all’ Evo lo vidi con delle tipe un po’ avanti d’ eta’), sia da Hittavainen. Penso di chiedere le foto a entrambi (e l’ autografo con la dedica di Cane per una mia amica che è colpita da questo fantastico nome); ma poi rinuncio perchè con Cane ne ho gia' due, mentre Hittavainen assomiglia troppo a Tonzo e provo timore reverenziale. Allora io e la Nicky andiamo al Baker's, il mitico locale dove c è il barista mega true coi codini che, quando l' estate scorsa gli chiesi un "coffee", mi porto' una birra "koff" (il tutto è documentato dai miei disegni, ovviamente). Al Baker's, pero', pur essendo venerdì' sera sembra esserci poca vita; e alla fine torniamo a casa a dormire poco dopo le due.


28 marzo

Essendomi addormentata relativamente presto, sono in piedi presto, e dopo aver salutato la Nicky vado in stazione a prendere il treno per Turku. Alle 14 arrivo e mi viene a prendere l' Alice, che abita a Helsinki ma è venuta a Turku a trovarci - naturalmente la Marta e la Chiara dormono ancora! Poi, ci incontriamo tutte insieme al centro commerciale, dove la Chiara mangia un' enorme pulla alla cannella (aiutata da noi), e facciamo shopping da Seppala (in realta' non possiamo permetterci molto). Poi andiamo a casa, e la sera andiamo in un locale di cui non ricordo il nome - credo Edison - in cui approfitto di internet gratis per scrivere che sono in un locale a bere sidro come status di facebook XD. Bel posto comunque. L' Alice decide di dormire da noi, e facciamo una specie di pigiama party - se non fosse che l' universita', alle 5 del mattino 3 giorni a settimana, ha drasticamente cambiato i miei bioritmi circadiani e io crollo dal sonno dopo un po' - purtroppo non prima che mi siano scattate numerose immago mentre sono struccata. E dire che sono quasi sempre così brava nel difendere la mia fotogenia :(


29 marzo

E' il penultimo giorno, ed è il giorno in cui mia moglie comincia ad accarezzare l' idea di fregarsene del volo prenotato e rimanere lì ancora un po'. L' idea stuzzica molto anche me (che lo feci gia' a Tallinn; anzi non proprio perchè mi cambiarono il volo con un supplemento), ma sono consapevole di avere finito i soldi sulla carta di credito, e non posso osare chiederne altri ai miei, visto che anzi mi avevano chiesto di avanzarne un bel po' e io li ho finiti (maledetta la mia voracita', ho speso tantissimo in cibo... nonchè in treni... come vorrei lo sconto degli studenti in Finlandia... pero' almeno sono sempre puntuali!). L' idea pero' resta idea, e la Chiara non controlla la possibilita' di rimborsare il volo o di trovare altri voli economici intorno al 4 aprile. Comunque, ci alziamo tardissimo - e ho realizzato dopo che c' era l' ora legale... Dopo mega chiacchierate nel letto, alle 21.40 eravamo da Hesburger con l' Alice, a prendere l' ultimo cibo malsano e a fare impazzire un povero commesso di nome Mikko che era stato colto sull' orario di chiusura da una comitiva di inglesi con bambini di qualche squadra sportiva, e da noi 4 italiane che si lamentavano del frappè alla banana che sapeva di vaniglia. Salutata l' Alice, siamo tornate a casa, e la Chiara ha deciso che non voleva davvero partire... Era un po' tardi, ma non riuscivo a dormire senza sapere se la mia mogliettina sarebbe tornata con me oppure no.


30 marzo

Finalmente verso le 3 mi sono addormentata, e la sveglia è suonata alle 7.30 (ma mi sono svegliata spontaneamente nove minuti prima). Ho svegliato anche le altre, e la Chiara mi ha accompagnata in stazione, ma mi sentivo che non sarebbe partita. Alle 10.05 partiva il treno: verso le 10.01 lei, in lacrime (che bella mia moglie quando piange) ha finalmente detto a sua mamma "non parto!" e ha deciso di rimanere. Anche se l' idea di affrontare il viaggio soletta mi affliggeva (così come l' idea di non poter rimanere), ho pensato che aveva preso la decisione giusta e l' ho salutata, recandomi poi a Tampere, da dove ho preso il bus per Pirkkala e, dopo un ritardo di una mezz' ora, l' aereo (tutta tremante per il libro "Un indovino mi disse" - ho preso i fiori di Bach per calmarmi XD)... in aeroporto avevo le lacrime sulle guance e chissa' cosa pensava la gente...magari che ero andata a trovare mio marito finnico e non potevamo vederci per un po' XD
Ad ogni modo il ritorno è stato sinceramente traumatico, e io voglio andare a vivere lì subitooo, devo trovare un modo … se qualcuno ha info sul volontariato europeo o sui programmi di tirocinio per insegnanti di italiano me lo dicaaa…

Cos’ altro dire? Vi linko il video di “Luotisade” degli Uniklubi, molto struggente e adatto a rimpiangere la vacanza… questo termine significa “pioggia di proiettile” e fu a lungo il nick della mia intelligente moglie… guardate che bello il testo http://www.youtube.com/watch?v=WTEU3Iu1sVA

Spero che abbiate gradito questo umile report e di poterne presto fare di simili ;)

Kippis

Lola
3月17日

Lezione di Astrologia sui Nodi Lunari

Qualcuno di voi avra' seguito, tempo fa, le mie lezioni di astrologia pubblicate nel presente blog Sorriso
Allora diedi il giusto spazio alla distinzione tra segni di aria, fuoco (polarita' positive) ed acqua e terra (polarita' negative). Postai le descrizioni, fatte da una buona astrologa, dei vari segni zodiacali.

Mi sembra pero' giunto il momento di fare un passo avanti nella nostra conoscenza: parlando dei NODI LUNARI (si tratta di astrologia karmica).

Innanzitutto è necessario che calcoliate il vostro. Per farlo, andate su http://www.oroscopi.com/pers.html
inserite i vostri dati e vedrete, in fondo alla colonnina a destra del tema natale, il N Nodo (cioè il nodo nord).
 
 
come potete notare, il mio Nodo Nord è in Toro, il che significa che quello Sud è in Scorpione (poichè il Nodo Sud è il segno opposto al vostro Nodo Nord).
 
Ma che cosa significa tutto cio'? Per spiegarvelo, mi avvalgo delle spiegazioni tratte dal sito:
 
 
"In analogia con il Medio Cielo, ma a un livello più spirituale, il Nodo Sud rappresenta le radici su cui l'Albero Uomo poggia per innalzarsi verso il Cielo, ovvero le aspirazioni della propria anima, simboleggiate dal Nodo Nord.

 

"Il Nodo Sud rappresenta un'eredità (tendenza innata o situazione che sia) con cui si ha dimestichezza tale da non richiedere particolare sforzo, anche nel caso in cui venga vissuta come limitante perché comunque implica una familiarità rassicurante. A questa eredità partecipa anche il Nodo Nord come potenziale/meta da sviluppare/raggiungere verso cui istintivamente si tende."

 

 

 
Questa non è che la spiegazione di base dei Nodi: se volete approfondire leggete il sito che vi ho linkato.
 
Di seguito, vi copio i significati dei vari Nodi, che potete confrontare col vostro verificato nel tema natale:
 

Il Nodo Nord in Ariete o in Prima Casa, se non sviluppa l'indipendenza, verso cui aspira, integrandola con la disponibilità (qualità del Nodo Sud in Bilancia), sarà estremamente dipendente dall'altro ma non responsabile, né di se né dell'altro, con relative conseguenze e grande insoddisfazione di entrambe le parti. Il condizionamento educato (bilancia) verrà tradito da "dimenticanze" o indecisioni che annullano l'impegno, ribellioni senza costrutto (ariete) con cui si tenta di sfuggire all' "obbligo".

Integrando le due attitudini, invece, è possibile far fiorire una forte personalità trainante ed equanime. 

 

Il Nodo Nord in Toro o seconda casa, deve assecondare il desiderio di trasformazione e rinascita (qualità del Nodo Sud in Scorpione) o questi lo ribalterà costantemente cacciandolo in balia delle proprie ossessioni di potere e possesso di ogni genere e natura. Se non riesce a placare le turbolenze scorpioniche non sarà in grado di cavarsela da se né di raggiungere la pace a cui anela e godere in modo sano dei sentimenti, delle cose e soprattutto dell'armonia del creato.

 

Il Nodo Nord in Gemelli o Terza casa, attratto da ogni genere di viaggio deve perfezionare mente e comunicazione, in entrata e in uscita, imparando ad ascoltare oltre che a comunicare in modo significativo (qualità del Nodo Sud in Sagittario) per non diventare saccente e presuntuoso o dogmatico. Semplificando il pensiero può, attraverso parola o scritti, trasmettere in modo semplice e chiaro idee e esperienze. Fraternità è la parola chiave che apre la porta alla gioia.

 

Il Nodo Nord in Cancro o quarta casa, avrà da guadagnare sviluppando sensibilità e disponibilità, il senso dei legami famigliari ed affettivi con arrendevolezza, per riscaldare il rigore della responsabilità e del potere (qualità del Nodo Sud in Capricorno) se non vuole che un'ambizione eccessiva lo isoli dal mondo circostante. Con fantasia e estro può arrischiarsi impunemente nel territorio delle emozioni.

 

Il Nodo Nord in Leone o quinta casa, potrà impegnare il suo genio creativo per concretizzare le proprie aspirazioni e progetti per condividerle (qualità del Nodo Sud in Aquario) altrimenti rischia di disperdersi al seguito di ideali e utopie solo teorici. Non si può essere generosi di ciò che si ottiene attraverso gli altri e, quindi, sviluppare il proprio talento personale è un "debito", gratificante, verso gli altri.

 

Il Nodo Nord in Vergine o in sesta casa, troverà la sua strada calando nella realtà, anche a fatica, sogni  e intuizioni (qualità del Nodo Sud in Pesci) o questi lo inghiottiranno. Intuito, senso artistico, altruismo per essere tangibili necessitano di organizzazione metodica e paziente, disciplina e igiene psicofisica.

 

Il Nodo Nord in Bilancia o in settima casa, partendo da una personalità forte e attiva (qualità del Nodo Sud in Ariete) deve considerare con flessibilità e gentilezza le motivazioni altrui per poter soddisfare il desiderio di armonia e equilibrio nella relazione con l'altro, che un eccesso di autonomia e egocentrismo impediscono. Più che mai, qui, è indispensabile trovare un punto di incontro fra Io e Tu.

 

Il Nodo Nord in Scorpione o in ottava casa, deve imparare a perdere .. ogni cosa, a mettersi in discussione per vivere con semplicità e gioia (qualità del Nodo Sud in Toro) ma non superficialmente per assecondare la passione di scoprire ciò che si cela al di là .. dell'occulto, del desiderio. Per imparare a gestirlo e a ben viverlo. Come per il Nodo in Toro il confronto con le proprie energie profonde e oscure può essere ossessivo.

 

Il Nodo Nord in Sagittario o in nona casa, sentirà il bisogno di convogliare curiosità dialettica vivacità mentale (qualità del Nodo Sud in Gemelli) verso una profonda e sincera ricerca che apra al mondo intero. Se non passa dal piacere di stupire e di apparire allo sviluppo di una significativa filosofia di vita, da una curiosità generica ad un desiderio profondo di comprendere ciò che è diverso, rischia un intellettualismo sterile, moralista e insincero. Apprendere sperimentando praticamente è la chiave per poter insegnare.

 

Il Nodo Nord in Capricorno o in decima casa, mette alla prova a livello di impegno sociale e professionale con responsabilità. Tenerezza, immaginazione, sensibilità (qualità del Nodo Sud in Cancro) sono un corpo senza spina dorsale che lo regge se non vengono accompagnate e sostenute da fermezza, impegno costante, senso del reale e affidabilità. Ci si affloscia e deprime.

Con questo Nodo la sfera familiare è impegnativa e, spesso, rappresenta un rifugio sicuro ma limitante.

 

Il Nodo Nord in Aquario o undicesima casa, spinge a superare un certo istrionismo per imparare la solidarietà. Fascino, talento artistico e creativo (qualità del Nodo Sud in Leone), che catturano gli altri, devono venire condivisi collaborando con genuina generosità. Aprirsi alla fiducia e al nuovo permette di non restare aggrappati al proprio potere e maturare, anche se a fatica, lo spirito di gruppo .

 

Il Nodo Nord in Pesci, può arricchire senso pratico e concretezza, capacità razionali e analitiche, senso critico (qualità del Nodo Sud in Vergine) attraverso intuito, immaginazione e sintesi. Altrimenti si rischia un inaridimento e una parzialità di pensiero. Compassione e spiritualità vanno alimentate per andare oltre  bisogni di sicurezza e abitudini limitanti. Crisi e prove possono rappresentare le sponde che incanalano verso una maggior spiritualità e fede.

 

 

 

Il link migliore per approfondire è indubbiamente http://www.astrologiainlinea.it/Grafica/Form_Input/Input_Dati_Karmica.asp

 

Buon approfondimento!

 

La vostra astrologa

 

Lola

 

 
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